Sonno · 4 min di lettura ·
Una gomitata nel cuore della notte, e la mattina ti alzi senza energie. Perché si russa e cosa cambiare a tavola, a letto e durante il giorno.
Se hai 30 secondi
- 1Il russare racconta come respiri di notte, e quanto riposi davvero.
- 2Pancia, naso chiuso e dormire a pancia in su stringono il passaggio; alcol e sonno corto spesso pesano.
- 3I rimedi: dormire sul fianco, cenare leggero, respirare dal naso, ridurre la pancia.
Mezzanotte e mezza, arriva la gomitata: «Stai russando». I rimedi per il russare li cerchi quasi sempre per chi ti dorme accanto e non chiude occhio. Tu riprendi sonno, e ti alzi a pezzi.
Lo vedo spesso negli imprenditori e nei manager che seguo: il russare lo trattano come un fastidio per l'altro. È anche un segnale di come dormi, a volte di come sta il cuore.
Come si riconosce
- Te lo dicono. Chi dorme con te, o il collega di stanza in trasferta.
- Spesso peggiora dopo certe sere. Cena di lavoro, due bicchieri, a letto tardi.
- Ti svegli con la bocca secca. Di solito hai respirato dalla bocca.
Perché si russa?
Perché di notte la gola si rilassa e si stringe. L'aria ci passa più veloce, fa vibrare palato e tessuti molli, e nasce il rumore.
Sulla schiena il passaggio si chiude di più. Le pareti della gola sono morbide e, a pancia in su, tendono ad afflosciarsi verso l'interno.
Il grasso stringe da fuori. Quello che si accumula intorno alla gola e sulla lingua toglie spazio all'aria, e la pancia va spesso di pari passo con le pause del respiro. Può capitare anche a chi è magro.
La sera fa la sua parte. L'alcol può far comparire o peggiorare russare e pause del respiro, il naso chiuso ti fa respirare dalla bocca. Spesso pesano anche il sonno corto e il fumo, che può infiammare le vie aeree.
Il rumore è il meno. Ogni volta che il respiro si inceppa, il cervello risale per un istante verso la veglia, senza che tu te ne accorga. Se succede decine di volte a notte, il sonno profondo si sbriciola. Poi di giorno dai la colpa all'agenda, mai alla notte.
Nelle donne può arrivare più tardi. Con la menopausa il russare è fra i cambiamenti possibili, come le vampate.
Il sonno che ripara è quello in cui respiri bene, dalla prima ora all'ultima.
I rimedi, dalla cena al cuscino
Dormi sul fianco. È il primo rimedio, e costa zero. Se nel sonno torni sulla schiena, qualcosa di ingombrante fissato sul retro del pigiama lo rende scomodo. Anche la testa un po' più alta può aiutare l'aria a passare.
La sera, alcol solo a tavola e cena leggera. Un calice al massimo, e dopo niente. Chiudi la cena tre ore prima di dormire ed evita pizza, formaggi grassi e salumi, che rallentano la digestione proprio quando ti sdrai.
Respira dal naso. Il naso filtra, scalda e umidifica l'aria, la bocca lo fa poco, e chi dorme a bocca aperta tende a russare di più. Se il naso è chiuso quasi sempre, per allergie o per il setto, parlane col medico.
Lavora sul girovita. Se c'è pancia, ridurla è spesso il rimedio che conta di più: quel grasso risponde in fretta a cibo, movimento e sette o otto ore di sonno.
Prova da stasera
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Mettiti alla prova
Russi soprattutto dopo le cene di lavoro. Da dove parti?
Parti dal fianco e dal calice a tavola, e fra due settimane chiedi a chi dorme con te com'è la notte. Se ti svegli senza energie o ci sono pause del respiro, prima di tutto il medico.


