Sonno · 4 min di lettura ·
Atterri e il giorno dopo hai la riunione che conta. Luce, pasti e orari: verso est e verso ovest si usano al contrario.
Se hai 30 secondi
- 1Metti in conto quasi un giorno per ogni ora di fuso, di più verso est.
- 2Verso est luce al mattino e buio la sera. Verso ovest luce a fine giornata.
- 3Nei primi giorni la riunione che conta va vicino al tuo mezzogiorno di casa.
Atterri alle sette del mattino e alle nove hai la riunione per cui hai preso l'aereo. Dal taxi cerchi «jet lag rimedi» e trovi pastiglie e trucchi. Quello che sposta l'orologio è gratis: luce, pasti e movimento, all'ora giusta.
«Per una settimana rendo la metà», mi dice spesso chi seguo e vola molto. L'errore che vedo più spesso è dormire appena si arriva: toglie la stanchezza del volo, ma l'orologio interno di solito resta all'ora di casa.
Jet lag: i sintomi
- Sonno al contrario. Di giorno ti si chiudono gli occhi, di notte fissi il soffitto.
- Testa lenta, miccia corta. Fatichi a concentrarti e ti irriti per poco.
- Pancia fuori orario. Fame alle tre di notte, stomaco chiuso a pranzo.
Quanto dura il jet lag?
In genere quasi un giorno per ogni ora di fuso: con sei ore, quasi una settimana. Verso est di solito qualcosa in più, verso ovest qualcosa in meno.
Perché verso est pesa di più. Verso ovest la giornata si allunga e all'orologio basta ritardare. Verso est deve anticipare, e il corpo allunga il suo ciclo più volentieri di quanto lo accorci.
Il tuo punto più basso ha un orario. La temperatura del corpo tocca il minimo fra le tre e le cinque di notte, ora di casa: lì di solito il sonno tira di più. Nei primi giorni, con sei fusi a est, cade circa fra le nove e le undici del mattino del posto. Con sei a ovest, fra le nove e le undici di sera.
Anche un'ora conta. Dopo il cambio dell'ora gli strascichi possono durare fino a tre settimane. E con l'età il recupero di solito rallenta.
La luce è il segnale più forte per il tuo orologio interno. Conta l'ora in cui la prendi.
Cosa fare: prima, in volo, all'arrivo
Tre giorni prima, comincia a spostarti. Sonno, pasti e luce un po' verso l'ora di destinazione: prima se vai a est, più tardi se vai a ovest.
In volo, orologio sull'ora d'arrivo. Se a destinazione è notte, mascherina e prova a dormire: le ore di sonno perse pesano sul recupero. Acqua a piccoli sorsi, niente alcol e niente caffè: l'aereo disidrata.
All'arrivo, la luce secondo la direzione. Verso est esci al mattino, senza occhiali da sole, e la sera luci basse e schermi spenti: la luce forte tende a ritardare l'orologio. Verso ovest resta fuori nel tardo pomeriggio. Per dormire, buio completo: il segnale è il contrasto.
Mangia e muoviti all'ora del posto. Dal primo pasto. Tieni leggero quello che cade nella tua notte di casa, quando fegato e intestino di solito lavorano più piano. Caffè solo nella prima parte della giornata, ora locale. Il primo giorno basta una camminata all'aperto: allenamento duro, poco sonno e fuso insieme di solito sono troppo.
Al prossimo volo lungo
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Mettiti alla prova
Voli da Milano a New York e atterri nel primo pomeriggio. Alle sei ti si chiudono gli occhi. Cosa fai?
Prima di partire decidi a che ora ti serve la luce. La camera d'albergo e i pasti in viaggio hanno ciascuno il suo articolo.


