Sonno · 4 min di lettura ·
Sette ore a letto e ti alzi come se non avessi dormito. La qualità del sonno dipende molto dalla sera prima, e dalla giornata.
Se hai 30 secondi
- 1Più delle ore conta, di solito, quanto sonno profondo e continuo c'è dentro.
- 2La sera possono rovinarlo alcol, caffè del pomeriggio, cena pesante, camera calda e schermi.
- 3Di giorno aiutano la sveglia fissa, la luce del mattino e il movimento.
Svegliarsi stanchi dopo sette ore di sonno fa rabbia: a letto a mezzanotte, sveglia alle sette, e del riposo nessuna traccia.
«Dormo le mie sei, sette ore e mi alzo a pezzi», mi sento dire spesso da chi seguo. Di solito il rimedio lo si cerca nella notte: un materasso nuovo, mezz'ora in più. Spesso sta prima, nella sera e nella giornata.
Come si riconosce
- La nebbia non passa. Un po' di nebbia appena in piedi è normale. Questa dura fino a metà mattina.
- Vai avanti a caffè. Uno per partire, uno per arrivare alle dieci.
- Nel fine settimana dormi di più. E il lunedì spesso va peggio.
Perché ci si sveglia stanchi anche dopo sette ore?
Di solito perché il sonno è stato leggero o spezzato. Ricarica soprattutto il sonno profondo e continuo, che spesso manca anche in una notte lunga.
La notte ha due metà. Nella prima sta quasi tutto il sonno profondo, che aiuta a riparare il corpo e a ripulire il cervello. Nella seconda prevale il sonno dei sogni, legato alla memoria e all'umore.
I risvegli che non ricordi. Una camera calda o una digestione lunga possono riportarti in superficie per pochi secondi. Se a interrompersi è il respiro, può succedere decine di volte a notte, e valutarlo spetta al medico.
L'orologio interno vuole orari. Se vai a letto e ti alzi ogni giorno a un'ora diversa, il corpo vive come in un piccolo fuso orario continuo, e il sonno tende a farsi più superficiale.
Anche la giornata conta. Da quando apri gli occhi cresce il bisogno di dormire, e muoversi aiuta.
Un buon sonno si prepara lungo tutta la giornata, a partire dal mattino.
I rimedi: la sera e di giorno
La sera, togli quello che lo spezza. L'alcol ti fa crollare prima, poi tende a spezzare la seconda metà della notte: un calice a tavola al massimo. L'ultimo caffè subito dopo pranzo: quello del pomeriggio può accorciare il sonno profondo anche se ti addormenti lo stesso. Cena leggera, chiusa almeno tre ore prima di dormire.
Camera tra 18 e 20 gradi, e buia. Per entrare nel sonno profondo il corpo deve raffreddarsi un po', e al caldo fa più fatica. Nell'ultima ora abbassa le luci e lascia gli schermi: la luce forte dice al cervello che è ancora giorno.
Sveglia fissa, poi dieci minuti di luce. Stessa ora sette giorni su sette, anche dopo una serata lunga: di solito conta più dell'ora in cui ti addormenti. Entro un'ora dal risveglio esci, senza occhiali da sole. La luce del mattino avvisa l'orologio interno che il giorno è cominciato e aiuta a preparare il sonno della sera.
Muoviti di giorno. Chi si allena con regolarità tende ad avere più sonno profondo e ad addormentarsi prima. L'allenamento duro tienilo lontano dall'ora di andare a letto: può alzare adrenalina e temperatura.
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Mettiti alla prova
Da un mese dormi sette ore e ti alzi senza energie. Da dove cominci?
Parti dalla sveglia fissa e dalla luce del mattino, e tienile qualche settimana prima di giudicare. I risvegli alle tre e la cena tardi hanno ciascuno il suo articolo.

