Mente · 4 min di lettura ·
Un weekend di cene, e lunedì ti senti da capo. Ti spiego cosa è successo davvero e come si riparte dal pasto dopo.
Se hai 30 secondi
- 1Il peso del giorno dopo è in gran parte acqua. Di grasso, in una cena, se ne mette poco.
- 2Il pasto dopo è un pasto normale. Digiuni e corse di punizione possono preparare lo sgarro successivo.
- 3La bilancia si guarda alla pesata della settimana, e la causa si cerca senza processi.
Lunedì mattina, dopo un weekend di cene lunghe, la bilancia segna più di venerdì. E ti chiedi: dopo uno sgarro cosa fare? Di solito le idee sono due: oggi salto i pasti, oppure riparto lunedì prossimo.
«Sto ancora pagando lo sgarro», mi sento dire spesso da chi seguo, anche tre giorni dopo. Dietro c'è il tutto o niente: o segui il piano alla lettera, o sei fuori e devi rimediare. Può fare più danni lui della cena.
Come si riconosce il tutto o niente
- «Ormai». Un dolce fuori programma a pranzo, e la giornata intera diventa libera.
- La punizione. Il giorno dopo salti i pasti, o corri due ore per espiare.
- La bilancia ogni mattina. Ti pesi per giorni, e il numero decide l'umore.
Dopo uno sgarro si ingrassa davvero?
Poco. Il numero del giorno dopo di solito è quasi tutto acqua, e di grasso c'è una parte piccola.
La scorta di zucchero. Pasta, pizza e dolci riempiono la scorta di zucchero dei muscoli e del fegato, e ogni grammo si porta dietro circa tre grammi d'acqua. Se da settimane mangi con attenzione, la scorta era mezza vuota: una sera può bastare a riempirla.
Il sale. Al ristorante si cucina spesso più salato che a casa, e il sale fa trattenere liquidi. In una giornata il peso può oscillare di due o tre chili, fra acqua e cibo.
I conti del grasso. Un chilo di grasso contiene circa settemila calorie. È un conto indicativo: dovresti mangiarle tutte oltre a quelle che consumi, e una cena difficilmente ci arriva. Tornando ai tuoi pasti, scorta e liquidi di solito se ne vanno nei giorni successivi.
La vacanza è un'altra cosa. Due settimane sopra le righe possono lasciare qualcosa di vero. Anche lì la dieta drastica del rientro conviene poco: i chili tolti in fretta tendono a tornare.
Se una sera mangi il doppio, il giorno dopo riprendi il tuo piano: ci metterai qualche giorno in più.
Cosa fare al pasto dopo
Il danno di solito comincia quando provi a pareggiare. Cinque giorni stretti e due larghi possono dare le stesse calorie di una settimana regolare, ma ti abituano agli sbalzi.
Un pasto normale. Dopo uno sgarro cosa mangiare? Quello che avresti mangiato comunque: colazione salata con uova, yogurt greco e frutta secca, a pranzo verdure e proteine prima dei carboidrati. Il pasto saltato tende ad alzare l'ormone della fame, e la sera rischi di ritrovarti daccapo.
Muoviti come sempre. L'allenamento che avevi in agenda, e dieci o quindici minuti a piedi dopo i pasti. Se allenarti diventa una multa, è facile che ti passi la voglia.
La bilancia, al suo giorno. Dopo uno sgarro quando pesarsi? Alla tua pesata, una volta a settimana, al mattino prima di colazione. Se cade il giorno dopo la cena, spostala di un paio di giorni.
Cerca la causa, senza processo. Cos'è successo prima? Una settimana troppo stretta, il pranzo saltato, notti corte, una tavolata dove era difficile dire di no. Dirlo a chi ti segue è un'informazione utile: trovata la causa, sai cosa cambiare.
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Lunedì mattina, dopo un weekend di cene. Cosa fai?
Se sgarri una volta e rientri, la questione finisce lì. Se capita ogni settimana, guarda gli altri giorni: spesso sono troppo stretti, e conviene lavorare su quelli.


