Alimentazione · 4 min di lettura ·
Il calice che chiude la giornata può pesare su pancia, recupero e fame del giorno dopo. Si può tenere, cambiando quando e come.
Se hai 30 secondi
- 1L'alcol porta calorie che non nutrono, e arrivano tutte le sere.
- 2Il calice quotidiano può alzare il cortisolo e rovinare la notte: spesso più pancia, più fame.
- 3Si gestisce con le sere scelte, il cibo nel piatto e un altro modo di staccare.
Sono le otto, chiudi il computer e stappi. Bere vino tutte le sere è, per tanti imprenditori e manager, il gesto che chiude la giornata: un calice mentre cucini, un altro a tavola.
«Sono quattro sorsi», mi sento dire spesso da chi seguo. Poi ci sono l'aperitivo del giovedì e la cena del sabato. In fila su sette giorni, quei sorsi sono una voce fissa della settimana.
Come capire se è diventata un'abitudine
- Lo versi senza pensarci. Prima di aver deciso se ne hai voglia.
- Arriva prima del cibo. Mentre cucini o all'aperitivo, a stomaco vuoto.
- Il mattino dopo sei sotto tono. Hai dormito le tue ore e ti alzi poco riposato.
- La bilancia balla. L'alcol ti fa perdere acqua, poi il corpo se la riprende.
Bere vino tutte le sere fa ingrassare?
Può, sì. Un grammo di alcol porta 7 calorie, quasi il doppio di un grammo di zucchero, e il bicchiere quotidiano spesso spinge il grasso verso la pancia.
Sono calorie vuote. Un calice sta intorno alle cento calorie e non ti nutre. Uno a sera fa circa settecento calorie a settimana, che non ricordi di aver mangiato.
Può alzare il cortisolo. È l'ormone dello stress, che tende a mandare il grasso in vita. Bevi per rilassarti e tieni acceso proprio quello che volevi spegnere.
Sposta gli ormoni. L'alcol spinge l'enzima che trasforma il testosterone in estrogeni: nell'uomo può voler dire meno tono e più grasso sull'addome. Nella donna tocca un equilibrio già delicato, e in genere lei ne regge circa la metà di un uomo.
Ti apre la fame di domani. L'alcol ti fa crollare prima, poi spezza la seconda metà della notte, quella dei sogni. Dopo una notte rotta di solito sale l'ormone della fame e scende quello della sazietà: cerchi pane e dolci, e la volontà c'entra poco. Spesso recuperi anche peggio: chi porta un orologio che lo misura lo vede la mattina.
Il vino è un piacere da tavola. Come interruttore della giornata lavora male.
Come gestirlo senza fare il monaco
Scegli le sere. Dal lunedì al venerdì niente alcol. La domenica decidi le occasioni della settimana, una o due: la cena di sabato, il pranzo in famiglia. Smette di essere un automatismo, e lo gusti di più.
A tavola, dopo i primi bocconi. Un bicchiere di vino a cena, col piatto davanti: se nello stomaco trova il cibo, l'alcol sale più piano.
All'aperitivo, prima il cibo vero. Ordina qualcosa da mangiare, poi la birra: prende il posto di patatine e stuzzichini da sacchetto. E tieni l'acqua accanto.
Dai alla sera un altro segnale. Quel calice ti serve a staccare: se lo togli e non metti niente al suo posto, torna. Prima di entrare in cucina chiudi il computer, cambiati, fai due passi o qualche respiro lento. A giornata già chiusa, bere torna a essere una scelta.
Il giorno dopo, riparti dalla colazione. Dopo una cena lunga, aspettati la voglia di dolce. Colazione salata con uova, yogurt greco e frutta secca, e i pasti al loro orario. La bilancia lasciala stare un paio di giorni: quel numero è soprattutto acqua.
Prova da stasera
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Mettiti alla prova
Giovedì, aperitivo con i colleghi alle sette. Non mangi dall'una. Cosa fai?
Parti da una cosa sola, le sere scelte, e tienila due settimane. Poi guarda come ti svegli e quanta fame hai a metà mattina.


