Alimentazione · 4 min di lettura ·
Cena di lavoro, ristorante giapponese, buffet, delivery: come si ordina quando sei a dieta e ceni fuori tre sere a settimana.
Se hai 30 secondi
- 1Al ristorante puoi restare in linea: conta come ordini, più di quello che ti togli.
- 2Verdure e proteine per prime, carboidrati per ultimi, il vino insieme al piatto.
- 3Piatti semplici, condimenti a parte e forchetta lenta: così sai cosa stai mangiando.
Giovedì sera, terza cena di lavoro della settimana. Il cameriere aspetta, hai il menu aperto e la domanda è la solita: cosa ordinare al ristorante quando sei a dieta. Intorno a te ordinano antipasto, primo e una bottiglia per il tavolo.
Di solito finisce in due modi. O prendi un'insalata scondita e guardi tutta la sera i piatti degli altri, o ti dici che ormai la settimana è andata. C'è una terza strada, e a tavola non la nota nessuno.
Si può andare al ristorante quando si è a dieta?
Sì. Un'alimentazione che funziona solo a casa tua dura poco, con la vita che fai: fuori contano l'ordine in cui mangi e quello che scegli nei primi minuti, molto più del singolo piatto.
Dove si sbaglia davvero
La fame con cui arrivi. Hai saltato il pranzo per tenerti leggero e alle nove ti siedi con una fame nera. Il segnale di sazietà parte circa venti minuti dopo il primo boccone. In quei venti minuti, a quella velocità, passa di tutto.
Pane e vino a stomaco vuoto. Il pane diventa zucchero nel sangue di colpo, e l'alcol comincia a entrare in circolo già dallo stomaco. Arrivano per primi, senza niente a frenarli.
Quello che non vedi. Più un piatto è elaborato, meno sai cosa c'è dentro. Fra un cucchiaio d'olio raso e uno colmo la differenza è grande, e in cucina nessuno lo misura. A occhio sbagliano anche gli esperti.
La cena riuscita è quella in cui pensi al piatto per mezzo minuto e alle persone per tutta la sera.
Cosa ordinare, posto per posto
- In trattoria, alla cena di lavoro. Chiedi subito un antipasto di verdure, così arriva prima del pane. Poi pesce o carne alla griglia con un contorno. Se vuoi la pasta, mezza porzione e per ultima.
- Al ristorante giapponese. Il riso bianco alza lo zucchero nel sangue più della pasta: una barca di soli roll è meno leggera di quanto sembra. Parti da edamame o alghe, poi sashimi o tataki, e chiudi con pochi pezzi di sushi.
- Al buffet. Davanti a tanto cibo mangiamo tutti troppo: gli occhi ordinano prima dello stomaco. Fai un giro senza piatto, poi un piatto solo, verdure e proteine per prime, e siediti lontano dal buffet.
- Con il delivery. Ordina prima di avere fame e scegli piatti semplici: una proteina, una verdura, un carboidrato che riconosci. Nei due posti dove ordini sempre, salva l'ordine giusto. La sera che sei stanco premi quello.
Verdure, poi proteine, carboidrati per ultimi. La fibra arriva per prima e rallenta tutto quello che viene dopo. Lo stesso pasto, in quest'ordine, alza molto meno lo zucchero. Condisci l'insalata d'apertura con olio e aceto: aiuta a tenere più basso il picco. Il balsamico no, è pieno di zuccheri. E il dolce, se lo vuoi, a fine cena e diviso in due.
Il vino insieme al piatto. Un calice, a tavola, dopo i primi bocconi. L'aperitivo in piedi a stomaco vuoto è il bicchiere che costa di più: sale in fretta e si porta dietro pane e stuzzichini.
Posa la forchetta. A cena si parla: approfittane. Mangiando piano ti senti sazio con meno cibo, senza toglierti niente.
Prova subito
0 di 5 fatte
Le spunte restano salvate su questo dispositivo.
Mettiti alla prova
Ristorante giapponese con i colleghi, e stai cercando di dimagrire. Cosa ordini?
Alla prossima cena scegli una sola di queste mosse e guarda come ti alzi da tavola, e come ti svegli il giorno dopo. Le altre le aggiungi quando questa non ti costa più.


