Alimentazione · 4 min di lettura ·
Togliere le uova di solito cambia poco. Conta il piatto intero, e come passi la giornata.
Se hai 30 secondi
- 1Gran parte del colesterolo la produce il tuo corpo: pesa più il piatto intero del singolo alimento.
- 2Legumi, avena, verdure, olio extravergine e pesce azzurro; confezionati e fritti fuori dall'abitudine.
- 3Valori, obiettivo e terapia sono del medico. Quello che fai a tavola gli lavora accanto.
Apri il referto sul telefono, fra una riunione e l'altra: tutto in ordine, tranne il colesterolo alto. Cosa mangiare da stasera, e cosa togliere? Prima ancora di sentire il medico hai già deciso: via le uova, via il formaggio, e al mattino fette biscottate.
Lo fanno quasi tutti, e di solito sposta poco. Qui trovi cosa puoi cambiare tu, a tavola e nella giornata. I numeri del referto, l'obiettivo e la terapia restano al tuo medico.
Cosa evitare, e cosa no
Chi cerca cosa non mangiare col colesterolo alto di solito parte dall'alimento sbagliato. Le uova di solito possono restare, con le verdure e senza salumi accanto: quante a settimana, chiedilo al tuo medico. Dall'abitudine di ogni giorno devono uscire altre cose.
- Prodotti da forno confezionati. Biscotti, cracker, merendine; con loro margarina e gelati industriali. Se in etichetta leggi «grassi idrogenati», rimettilo sullo scaffale.
- Fritti e fast food. Soprattutto dove l'olio viene riusato più volte.
- Salumi e insaccati. Da cibo di tutti i giorni a cibo da occasione.
- Formaggi grassi e latte intero. Ogni tanto, in porzione piccola.
Da dove arriva il colesterolo
Circa quattro quinti del colesterolo che hai nel sangue li produce il tuo corpo, soprattutto il fegato; dal cibo arriva il resto. Per questo cancellare un solo alimento di solito cambia poco: pesa di più l'insieme di quello che mangi e di come vivi.
Il tipo di grasso. Quelli da ridurre li hai visti sopra. Quelli dell'olio extravergine e del pesce azzurro restano: nella dieta mediterranea studiata negli anni Cinquanta i grassi portavano circa il 30 per cento delle calorie, e a Creta fino al 40.
Zuccheri e farine bianche. Quando sono troppi sale l'insulina, uno dei segnali che possono spingere il fegato a produrre più colesterolo. Ecco perché le fette biscottate al posto delle uova di solito non aiutano.
Quello che aggiungi al piatto conta quanto quello che togli.
Colesterolo alto: cosa mangiare?
Ogni giorno verdure, legumi o avena e olio extravergine a crudo; pesce azzurro più volte a settimana. Portano fibra solubile e grassi buoni, le due cose che al piatto puoi aggiungere tu.
Legumi, avena, orzo. La loro fibra solubile nell'intestino diventa un gel che si lega a una parte degli acidi biliari e la porta fuori. Il fegato quegli acidi li fabbrica partendo dal colesterolo: per rifarli ne usa dell'altro. Punta a 20-30 grammi di fibra al giorno: sotto serve a poco, sopra può ridurre l'assorbimento dei minerali. Aumenta un po' alla volta, per non gonfiarti.
Olio extravergine e pesce azzurro. L'olio a crudo. Sardine, sgombro, alici o salmone al posto di salumi e formaggi.
Movimento, per mesi. Chi passa la giornata seduto ha più spesso basso il colesterolo «buono». Fai attività aerobica più giorni a settimana: camminata veloce, bici, nuoto. In chi la mantiene per circa tre mesi i grassi nel sangue tendono a migliorare, anche se di poco. Aggiungi dieci o quindici minuti a piedi dopo i pasti e due sedute di forza a settimana.
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Ti arriva il referto con il colesterolo alto. Qual è la prima mossa?
Il referto portalo al tuo medico. Stasera, intanto, comincia dal piatto.


