Alimentazione · 4 min di lettura ·
Giornata piena, il pranzo salta. Cosa succede alle quattro e dopo cena, e il pranzo di riserva da cinque minuti.
Se hai 30 secondi
- 1Senza pranzo vai avanti a ormoni dello stress: reggi fino alle quattro, poi crolli.
- 2La sera la fame torna tutta, a cominciare dagli spizzichi davanti ai fornelli.
- 3Basta un pranzo di riserva da cinque minuti, tenuto in ufficio.
Riunione fino alle due, poi una call che si allunga. Alle tre decidi di saltare il pranzo, e un po' ci speri pure: un pasto in meno, magari fa dimagrire. Un caffè, e avanti.
Fame non ne hai, anzi ti senti più sveglio. Il conto arriva dopo, in due rate: una alle quattro del pomeriggio, l'altra la sera a casa. Lo vedo spesso nelle persone che seguo, e quasi nessuno collega le due cose al pranzo.
Cosa succede se salti il pranzo
- Alle due la fame è sparita. Sembra una buona notizia, e dura poco.
- Alle quattro crolli. Testa lenta e poca pazienza. La voglia di dolce ti porta alla macchinetta.
- Spizzichi mentre cucini. Pane, formaggio, quello che c'è. Prima di sederti hai già mangiato.
- A cena fatichi a fermarti. Fai il bis, e dopo cena riapri la dispensa.
Saltare il pranzo fa dimagrire?
No, se salta a caso, nei giorni in cui manca il tempo. Un digiuno programmato a orari fissi può funzionare; il pranzo che salta due giorni sì e tre no rende instabile la glicemia, e dà risultati peggiori di un'alimentazione regolare.
Un ormone abbassa lo zucchero, cinque lo alzano. Per il corpo, restare senza zucchero nel sangue è l'emergenza vera. Quando il pranzo manca, chiama gli ormoni che lo rialzano, fra cui adrenalina e cortisolo: quelli dello stress. Ecco perché alle due sei sveglio e senza fame.
Il cortisolo e la pancia. Chi salta spesso i pasti ne produce di più, e il cortisolo favorisce il grasso sull'addome. Se la sera resta alto, può disturbare il sonno. Saltare il pranzo fa male soprattutto quando diventa un'abitudine.
La fame si accumula. A stomaco vuoto sale la grelina, l'ormone dell'appetito, e scende solo quando lo stomaco si riempie. A digiuno il cervello le dà più retta, e gli spizzichi e il bis vengono anche da lì. Intanto prepara il tessuto grasso a ricevere scorte.
L'orario del pranzo pesa più degli altri. In un confronto su 420 persone a dieta, chi pranzava presto ha perso più peso di chi pranzava tardi, e la sua insulina lavorava meglio. L'orario di colazione e cena lasciava il risultato uguale.
Un pranzo saltato è un pranzo rimandato alle nove di sera.
Il pranzo di riserva
Tieni la scorta in ufficio. Ti serve un piano B che sta in un cassetto e si mangia in cinque minuti. Nel cassetto: tonno al naturale, ceci in vetro, frutta secca. In frigo, se c'è: yogurt greco e pomodorini. Comprala il lunedì, così decidi prima di avere fame.
Componilo così. Una proteina, una verdura, una manciata di frutta secca. Tonno, ceci e pomodorini; oppure yogurt greco, noci e un frutto. Proteine e fibre fanno salire lo zucchero piano e saziano a lungo: alle quattro sei ancora in piedi.
La sera, rallenta. Prima di cucinare, un bicchiere d'acqua e qualcosa di crudo da masticare: finocchio, carote. Poi siediti e comincia da verdure e proteine, così lo stomaco si riempie prima del bis.
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Mettiti alla prova
Sono le tre e mezza, il pranzo è saltato e alle quattro hai un'altra riunione. Cosa fai?
Il pranzo di riserva è brutto da vedere e funziona. Fai la spesa per il cassetto oggi: il prossimo giorno pieno è già in agenda.


