Allenamento · 4 min di lettura ·
I passi sono la leva più semplice che hai. Rendono a passo svelto, ogni giorno, con la forza e il piatto accanto.
Se hai 30 secondi
- 1Camminare aiuta a dimagrire se lo fai ogni giorno e a passo svelto.
- 2La base di ogni giorno: sette, ottomila passi, più dieci o quindici minuti dopo i pasti.
- 3Rende di più con due sedute di forza a settimana e il piatto in ordine.
Le dieci di sera, guardi il telefono: i passi di oggi sono quelli dal parcheggio alla scrivania, andata e ritorno. E ti chiedi se camminare fa dimagrire davvero, o se è il consiglio per chi la palestra la evita.
Aiuta, sì. Ed è la leva che vedo sottovalutare più spesso dagli imprenditori e dai manager che seguo: si fa in giacca, fra un impegno e l'altro.
Camminare fa dimagrire?
Sì: consuma energia ogni giorno e aiuta a tenere a bada lo zucchero dopo i pasti. Funziona a quattro condizioni.
- Tutti i giorni. Conta la somma della settimana, più della camminata lunga della domenica.
- A passo svelto. Una passeggiata lenta fra le vetrine consuma poco.
- Con due sedute di forza a settimana. I pesi danno al muscolo un motivo per restare mentre il grasso scende.
- Con il piatto in ordine. Gran parte del risultato si decide a tavola.
Quanto consuma davvero una camminata
Meno di quanto speri, se guardi la singola uscita: anche lunga, di solito vale poche centinaia di calorie, e un chilo di grasso ne contiene circa settemila. Per questo da sola sposta poco.
La giornata pesa più della palestra. Appena ti alzi e cammini spendi circa quattro volte l'energia di quando stai sulla sedia. Sommato sulle ore, per molte persone il movimento di tutti i giorni muove più energia dell'allenamento.
A dieta il corpo ti fa muovere meno. Senza che tu lo decida: più ascensore, passo più lento. In chi ha perso almeno un decimo del peso questo risparmio vale, in media, circa quattrocento calorie al giorno. Per questo, quando mangi meno, i passi vanno contati.
Dopo mangiato lo zucchero va ai muscoli. Il muscolo è il tessuto che toglie più zucchero dal sangue dopo un pasto. Se in quel momento lavora, ne resta meno da mettere via.
Camminare fa dimagrire la pancia? Da dove partire lo decide il corpo. Di solito, però, il grasso profondo dell'addome risponde prima di quello di fianchi e cosce.
I passi lavorano per somma: pochi ogni volta, tanti a fine mese.
Come camminare per dimagrire
Quanti passi al giorno per dimagrire? Parti da sette, ottomila. È la base di movimento quotidiano su cui poggia il resto, più che una soglia per dimagrire: fin lì cresce il vantaggio sulla durata della vita, e diecimila sono un di più. Sali per gradi, guardando la media della settimana.
Il passo: svelto. Parli a frasi intere, ma cantare ti riuscirebbe a fatica. A questo ritmo il corpo usa molti grassi; col fiatone la quota di zuccheri sale. E gli stessi passi, trascinati con gli occhi sul telefono, consumano meno.
Dieci, quindici minuti dopo pranzo e dopo cena. Appena ti alzi da tavola, prima della scrivania o del divano. È il momento in cui i muscoli hanno più zucchero da prendersi.
Al mattino, all'aperto. Prima di colazione l'insulina è bassa e il corpo attinge più facilmente ai grassi. Intanto prendi la luce che ti sveglia, come racconto nell'articolo sullo svegliarsi presto.
Dentro l'agenda. Le telefonate senza schermo falle in piedi, camminando. Fra due appuntamenti vicini vai a piedi, e prendi le scale.
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Mettiti alla prova
Sono le nove di sera e il contapassi segna la metà del tuo solito. Cosa fai?
Guarda adesso i passi di oggi. Se ne mancano, scarpe comode e dieci minuti intorno all'isolato. Domani dopo pranzo si replica.


