Dieta del Paleolitico

La dieta del paleolitico è stata per circa due milioni e mezzo di evoluzione, l’alimentazione dei nostri progenitori. La dieta paleolitica si basava essenzialmente su carne, pesce, frutta, verdura e frutta secca.

Negli ultimi 10.000 anni l’uomo ha introdotto l’ agricoltura che ha portato all’ utilizzo anche di “nuovi cibi” come i cereali, i legumi, latte e derivati, che certamente non erano in precedenza la fondamentale fonte di sostentamento. Questi nuovi alimenti hanno portato alla luce vari disturbi alimentari e metaboici come: diabete, obesità, celiachia, perdita di massa muscolare e ossea e tantissimi altri problemi.

Secondo Loren Cordain dell’ Università del Colorado, autore della Paleo Diet, il nostro patrimonio genetico è ancora in gran parte ottimizzato per rispondere in modo efficiente alla dieta paleolitica e dovremmo per questo motivo eliminare tutti i prodotti dell’ agricoltura per rendere il nostro corpo forte, muscoloso ed efficiente.

Nello specifico, i cacciatori-raccoglitori traevano fino al 65% della loro energia dagli animali vertebrati, mangiando ogni parte della selvaggina e dei pesci, senza mai consumare latte e derivati.

 

Linee guida

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Cibi da ridurre o eliminare nella Paleo Diet:
Tutti i cibi spazzatura e i prodotti industriali,
Cibi con farina bianca: pane, torte, cereali per la colazione, biscotti, cracker, merendine industriali, pasta secca e fresca.
Tutti i dolcificanti artificiali e gli edulcoranti (aspartame, saccarina, ecc.)
Tutti i cibi che contengono sciroppo di mais al alto contenuto di fruttosio
Le verdure amidacee ad alto carico glicemico, come le patate lesse
I succhi di frutta industriale, caffè e bevande gassate

 

Cibi da assumere nella Paleo Diet:
Verdure: lattuga, pomodori, cipolle, carote, sedano, broccoli, cavolo, cetrioli, peperoni, cavolfiore, scalogno, fagiolini, Ravanelli, zucchine, asparagi
Frutta: banane, mele, cocomero, arancia, uva, pompelmo, fragole, pesca, pescanoce, pera, melone, prugna, limone, ananas, mandarino, kiwi
Frutta secca: mandorle, nocciole, pistacchi, semi di zucca, pinoli
Carne rossa: manzo,
Cacciagione: cinghialecervo
Casrne Bianca: pollo, tacchino
Pesce: merluzzo, sogliola, sgombro trota, scorfano
Frutti di mare: gamberetti, ostrica, vongole, aragosta
Grassi naturali crudi: olio di oliva, olio di noci, olio di lino, olio di canola
Funghi: qualunque fungo commestibile

 

Un esempio di Dieta del Paleolitico

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Dagli alimenti illustrati sopra potrete decidere cosa mangiare da colazione a cena, ma per essere ancora più pratici vi porrò un esempio di paleodieta.

  • Colazione: Salmone alla gliglia e melone oppure uova e banane
  • Spuntino metà mattina: Frutta e frutta secca
  • Pranzo: Insalata di verdure, noci ,pollo, tacchino
  • Spuntino Metà pomeriggio: Frutta e frutta secca
  • Cena: Insalata di verdure, manzo, fragole

Gli alimenti come il pane, la pasta, alcool, zuccheri raffinati, olii raffinati, cibi in scatola, sottaceti e alimenti in salamoia erano sconosciuti all’uomo nell’era paleolitica.

I componenti alimentari della dieta tipica dei cacciatori/raccoglitori derivava da cibi animali ossia da animali cacciati e animali pescati, niente latticini. Le calorie dai cibi vegetali derivavano da frutta fresca,verdure e semi.

Per chi pratica sport di potenza questo stile alimentare sembra dimostrarsi davvero propenso all’aumento ipertrofico e alla diminuzione del grasso corporeo semplicemente mangiando alimenti consoni al nostro dna.

Vi accorgerete che dopo 2/3 mesi di paleodieta non cercherete la pasta, il pane e la pizza, tutto questo è attribuibile al fatto che nel paleolitico non esistevano questi alimenti e quindi il corpo non vede l’esigenza.

Vi ritroverete con meno grasso corporeo, più massa muscolare,addome tassellato senza stare a contare le calorie.

Un’altro aspetto importante dell’era paleolitica è legato all’acqua. L’uomo per milioni di anni ha bevuto acqua fortemente alcalina, acqua che conteneva un ph superiore a 7 rispetto alla nostra acqua di rubinetto.

Il nostro sangue ha la necessità di mantenere il pH ad un valore prossimo al 7,45
In teoria ogni volta che ingeriamo un alimento sia esso acido che alcalino il nostro organismo reagisce a livello chimico per ristabilire il valore del ph nel sangue e in altri organi del nostro corpo.

Il vero problema è che questi valori sono stati settati durante milioni di anni di evoluzione in cui i nostri progenitori mangiavano una grande quantità di frutta e verdura che essendo alcalina di gran lunga riusciva a compensare la componente acida che derivava da carne e pesce. Un alcalinizzante importante,nel contesto paleodieta, è l’acqua alcalina.

Purtroppo, a meno che non si vada nei laghi del turkana in africa, non è facile reperirla in natura. Il modo più pratico per avere a disposizione un’acqua di questo tipo è tramite l’uso di uno ionizzatore o di gocce da aggiungere all’acqua stessa.

Essenzialmente l’acqua è formata da atomi di idrogeno e di ossigeno che vanno a formare delle molecole dalla famosa formula H2O.

Queste molecole possono essere di varie dimensioni se sono troppo grandi possono rendere difficile l’interscambio dell’acqua con le cellule dell’organismo, ma se sono più piccole, cioè molecole CLUSTER più elementari, favoriscono il lavoro delle cellule, l’idratazione dell’organismo e l’assorbimento delle sostanze nutritive.

La ridottissima misura dei cluster permette all’acqua alcalina di permeare le cellule del corpo più facilmente con il risultato di una idratazione di ben 6 volte più alta dell’acqua normale di rubinetto.

 

ANGELO BENEDETTO
PERSONAL TRAINER NBBF E ATLETA BIIOSYSTEM

 

 

Ovviamente eseguire una dieta del genere richiede anche un team di specialisti che ti segua durante il percorso, dal momento che non devi dimenticare che tu sei un entità biologica unica e come tale avrai delle risposte individuali che avranno bisogno di manovre specifiche per permettere l’ottimizzazione della dieta senza incorrere in problematiche di qualunque genere.

Sconsiglio vivamente questa dieta senza essere seguiti da un biologo nutrizionista sportivo.

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