Sport all'aperto

Gli atleti dell’antichità praticavano fondamentalemnte solo sport all’aperto.

Rileggendo testi della storia antica si ritrovano menzionate strutture come il ginnasio , palestre con ambiente sia al chiuso che all’aperto, dove la gente si recava per olearsi, massaggiarsi e impegnarsi nella lotta, nel lancio del disco , del giavellotto ed in altre attività sportive.

In epoche più recenti circa mille anni fa coloro che si allenavano svolgevano prevalentemente attività come il lancio del disco, la salita della fune, la marcia, l’alpinismo ed il salto in lungo.

Da questo ne consegue che si allenavano in piedi senza supporti di macchine o panche, ma solo con l’ausilio di pesi più o meno rudimentali creando sorte di palle mediche, manubri ,trapezi, corde ed anelli.

Un atleta a quell’epoca doveva essere forte, veloce e resistente e per mezzo delle sopra citate attività eseguite esclusivamente all’aria aperta lo diventava inevitabilmente.

L’importanza di fare Sport all’Aperto

sport-allaperto-005

Con la nascita dei poli urbani e quindi della civilizzazione, l’uomo si e’ impegnato per la creazione di un habitat sempre più confortevole. Ai giorni nostri, tutto questo ha inevitabilmente portato ad una società fondamentalmente ricca di servizi utili all’uomo, ma nel contempo ha reso lo stesso meno capace di integrarsi nella natura stessa. Questo ha portato tra le tante cose ad una perdita dei suoi sensi: olfatto, udito, tatto e capacità organiche sono andate mano a mano in parte perdendosi, perché non più stimolate come nei nostri progenitori.

Praticare sport all’aperto, a diretto contatto con la natura, risveglia nello sportivo la sua vera natura: quella dell’essere umano che, fin dalla sua prima comparsa sulla terra, sfrutta il suo corpo; plasmato per dominare l’ambiente circostante.

E’ un dato di fatto che la comodità di vivere in una casa riscaldata da una parte ci ha reso la vita più comoda, ma dall’altra ci ha ad esempio portato ad essere più soggetti a raffreddori stagionali, perché non più “allenati” a resistere alle intemperie.

Il boom delle palestre ha portato allo sviluppo di centri sempre piu’ tecnologicamente avanzati, spesso scenicamente bellissimi e con la presenza, a volte, di strutture interne simulanti ambienti open (p.es sale di spinning.), ma tutta questa presenza di macchinari, ha però deteriorato di molto le vere potenzialità allenanti dell’essere umano; solo l’allenamento all’aperto può dare stimoli sensoriali davvero completi, producendo benefici ben superiori rispetto a quelli del solo allenarsi in ambienti chiusi.

Considerando tutto ciò ho ritenuto opportuno promuovere lo sport all’aperto, segno di una domanda sempre crescente di utenti del mondo del fitness, che si sono resi conto dell’inadeguatezza dell’allenarsi solo in palestra; provati dallo stress della vita cittadina cercano nel bisogno di una passeggiata, di una corsa all’aria aperta o di un lavoro muscolare in un bosco o in un prato la loro valvola di sfogo.

Pertanto propongo passeggiate in percorsi boschivi, corse di gruppo nei parchi, corsi di allenamento militare nei boschi, tutto questo per riassaporare un senso dell’antico oramai perso.

 

Un mondo di attrezzi

Nell’allenamento all’aperto due sono i fattori fondamentali: lo spazio dove l’allenamento viene realizzato e il corpo umano, ovvero l’attrezzo più importante che viene messo in campo.

Un sopralluogo nello spazio destinato all’allenamento è di vitale importanza per capire come sia la superficie, se ci siano eventuali strutture da utilizzareper effettuare magari degli step up, degli affondi monopodalici, dei salti verticali, dei push up, degli squat.

Per esempio un muretto, una gradinata, ma vanno bene anche delle rocce che sporgono dal terreno e sulle quali si possa salire e scendere come uno step in palestra

Un filare di alberi può diventare lo stimolo per zigzagare in una corsa, utile soprattutto per quelle persone che magari praticano iuno sport dove sono repentini i cambi di direzione.

 

Quali sono allora le tipologie di carichi da utilizzare?

  • peso del corpo (come resistenza)
  • peso del corpo in caduta (salti in basso,ostacoli,salti verso l’alto)
  • sovraccarichi con bilanceri o manubri o comunque attrezzi del funzionale
    (kettlebell,elastici,palle mediche,swissball,trx da legare agli alberi ecc..)
  • oggetti appesantiti (giubbetti ,cinture con zavorra)
  • cavi
  • attrezzi non convenzionali
    (sacchi di sabbia, catene, pietre, bottiglie, piccoli tronchi, corde per saltare, secchi ecc..)

Si possono quindi efffettuare push up, distensioni con manubri sulla swissball, torsioni sulla swissball, trazioni su sbarre o rami, rematore con bilancere, tirate al mento con manubri ed estensione delle punte, squat frontale con kettlebell, salti verticali, squat jump, salti su una gamba, affondi, camminata dell’orso, swing, stabilizzazioni frontali e laterali ecc..

L’allenamento all’aperto è molto vario poiché è determinato in parte dall’ambiente in cui si va a svilgere e dalla quantità di attrezzatura presente.

 

Ti aspetto per un esperienza unica: vivere lo sport all’aperto, immerso nel verde con il cielo sopra di te come unico limite.

Questo sito web utilizza i cookie e consente l'invio di cookie di terze parti. Premendo il tasto OK o compiendo una qualunque azione all’interno del sito web accetterai l'utilizzo dei cookie. Per saperne di più su come modificare o negare l'utilizzo dei cookie consulta la nostra: Privacy Policy

OK