Preparazione Atletica

Nel campo dello sport si parla di preparazione atletica intesa come allenamento sportivo intenso dell’atleta: un organizzazione dell’esercizio fisico  finalizzato a provocare adattamenti dell’organismo mirati ad incrementare le sue capacità atletiche e tecniche, per raggiungere elevate prestazioni nella propria disciplina sportiva.

Obiettivo primario del preparatore atletico è quello di andare a creare con l’esercizio fisico in palestra e fuori una condizione in cui il soggetto si trovi in uno stato psico-fisico superiore.

Ma quali sono i fattori da cui dipende la preparazione atletica e sportiva?

Sicuramente posso dirvi che importantissimo è il gesto motorio che rappresenta l’insieme delle componenti organico-motorie che si esprimono sistematicamente nel gesto stesso della disciplina sportiva.

Un altro fattore importantissimo è quello alimentare, cioè il regime atto a fornire l’idoneo supporto per il compimento del gesto atletico. Di non minore importanza è il fattore psicologico che incide sulla motivazione.

Preparazione Atletica per la tua Passione

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Come si svolgeranno gli allenamenti di preparazione atletica e quali caratteristiche aiuteranno a sviluppare ?

Gli allenamenti saranno volti ad incrementare le qualità allenanti generali come: flessibilità, capacità aerobiche e anaerobiche , potenza, forza di endurance, forza generale, capacità di orientamento spazio temporale, di equilibrio, di reazione, di ritmizzazione, di destrezza, di coordinazione e riduzione della percentuale di grasso corporeo e serviranno come base su cui poi verrà edificato tutto il resto del lavoro. Tutti gli esercizi avranno una quantità e un’intensità tali da produrre sforzi progressivamente crescenti che stimolino i processi fisiologici d’adattamento dell’organismo e favoriscano l’incremento delle capacità fisiche, psichiche e tecniche dell’atleta per esaltarne il rendimento in gara.

Con l’avvicinarsi della performance sportiva, si passerà ad esercizi speciali e specifici che serviranno ad ottimizzare tecnica e forma  esecutiva dei gesti motori che l’atleta si troverà a svolgere nel momento agonistico, cioè allenamenti che prevederanno  per l’atleta la pratica della propria disciplina sportiva, condizione determinante  per rendere al massimo  durante la  performance .

Possiamo considerare quindi questa tipologia di allenamento come una costruzione del comportamento di gara.

Quali sono le modificazioni fisiche che un’ atleta può ottenere dal lavoro con un preparatore atletico?

L’esercizio, a livello muscolo scheletrico, comporta un aumento del flusso sanguigno che aumenta fino al 40-50 % della portata cardiaca rispetto ad una situazione di riposo, permettendo cosi un’ afflusso maggiore nel muscolo.

Dopo un periodo di allenamento tale afflusso ai muscoli a riposo rimane invariato a seguito di un dato lavoro è diminuito: ovvero serve una minor quantità di sangue nei muscoli per compiere un lavoro della stessa intensità di prima. In un’ attività massimale l’afflussi di sangue è invece aumentato.

A lungo termine rileviamo un aumento del volume delle fibre muscolari (ipertrofia) incrementando cosi la forza muscolare, l’aumento del glicogeno nel sangue, un aumento della capillarizzazione nella muscolatura con conseguente incremento dell’ossigenazione.
Un aumento della ventilazione che durante il lavoro aerobico intenso può raggiungere valori 20 volte superiori al regime di riposo, uno sviluppo della capacità cardiovascolare che aumenta nella gettata cardiaca fino a 5/6 volte quella a riposo,un incremento del ritorno venoso sostenuto dall’azione di pompa dei muscoli in contrazione e dalla profondità dell’atto respiratorio.

Mi avvalgo per tutto ciò di validi preparatori sportivi e medici dello sport che insieme a me svilupperanno  protocolli mirati alle esigenze di chi deciderà di farsi seguire da noi.

Fondamentale nella preparazione atletica è suddividere l’allenamento in tre parti:

  • Il potenziamento(ovvero l’allenamento di forza e velocità)
  • L’allungamento ( cioè l’allenamento della flessibilità)
  • La preparazione fisica generale (cioè l’allenamento della resistenza alla  fatica).

Potenziamento

Il potenziamento sarà composto di esercizi di tipo esplosivo,con l’obiettivo di allenare il prodotto di forza e velocità,cioè la potenza e la capacità di accellerazione.Questi due fattori dipendono prevalentemente dall’intensità del carico,perciò è meglio preferire sforzi brevi ma intensi.

Inoltre l’atleta deve sviluppare equilibrio e capacità di stabilizzazzione eseguendo gesti non vincolati,e di conseguenza l’uso delle macchine per il potenziamento deve essere minimizzato poiché limitano anche il potenziamento a singoli muscoli.

Gli esercizi consigliabili sono quelli che richiedono un grande arco di movimento e un buon grado di destrezza,chiamando in causa buona parte della muscolatura,come accade nello squat e negli slanci,ma anche altri esercizi con il bilancere,i manubri e le kettlebell,ovvero tutti gli esercizi che coinvolgono il sollevamento del peso corporeo in direzione antigravitazionale (esercizi alle parallele,trazioni alla sbarra,) e che accrescono la coordinazione muscolare.

Il potenziamento è fondamentale per tutti gli sport agonistici,ma lo è in particolar modo negli sport di sollevamento,nelle discipline di combattimento ,negli sport dove i contatti fra atleti sono spesso violenti come nel rugby.

Per potenziare la muscolatura,soprattutto quella delle gambe ,è necessario ricordare agli atleti come sia indispensabile che la maggior parte dell’allenamento avvenga  in piedi,e non da seduti o peggio ancora sdraiati. Altre caratteristiche degli esercizi per il potenziamento:

  • Devono accrescere il controllo del corpo
  • Devono migliorare la sincronizzazione dei movimenti
  • Devono aumentare l’elevazione
  • Devono aumentare l’accelerazione
  • Devono allenare il corpo ad assorbire forze esterne
  • Le macchine eliminano le forze di reazione da terra, quindi sono sconsigliate.

Oltre agli esercizi che abbiamo già citato sono da segnalare gli strappi (per insegnare ad esplodere),i sollevamenti olimpici (insegnano a generare forza con l’esatto sincronismo),il rematore con bilancere ,le girate, e in generale tutti i gesti del sollevamento pesi.

L’allungamento

L’allungamento o allenamento della flessibilità: è il grado massimo di estensione e flessione delle articolazioni dal quale deriva l’ampiezza di tutti i movimenti, nonché la capacità di allungamento della muscolatura.Una grande flessibilità amplifica i movimenti e rende più agile il gesto motorio, è la prerogativa indispensabile  per perfezionare la tecnica in ogni disciplina sportiva.

L’allungamento può essere praticato frequentemente,perché ha tempi di recupero molto brevi,inoltre bisogna sottolineare come i muscoli più forti siano anche quelli più flessibili,mentre quelli più deboli sono più rigidi,per questo ginnasti,lottatori e sollevatori di pesi sono tra gli atleti più flessibili.

Consigliabile prima dell’allungamento un breve riscaldamento di circa 10 minuti di tipo aerobico (jogging o cyclette).

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